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Sri Lanka

Ordinamento politico: Repubblica Presidenziale.
Capitale: Colombo.
Superficie: 65610 Km².
Lingue: singalese, tamil, inglese.
Religione: buddismo, induismo, cristianesimo, islamismo.
Festa nazionale: 4 febbraio.
Moneta: rupia di Sri Lanka; 1€=150,00LKR (ott/07)
Fuso orario: +4.30 ore rispetto all’ora legale italiana.
Prefisso telefonico: 0094
L’isola di Srī Lanka, nota fino al 1972 col nome di Ceylon, è situata nell’Oceano Indiano a Sud Est delle coste dell’India dalle quali è separata tramite il Golfo di Manner e lo stretto di Palk. La capitale commerciale ed amministrativa è Colombo, ma la sede del parlamento si trova a Sri Jayawardenapura Kotte. Altre città importanti sono Jaffina, Galle, Kandy. Il 74% della popolazione è di etnia cingalese, insediata per lo più a Sud dell’isola, mentre il 18% è di etnia Tamil stanziata invece a Nord. Negli ultimi decenni le discriminazioni nei confronti di questi ultimi hanno determinato il continuo incriento di conflitti etnici fra i due gruppi. Le lingue parlate sono il cingalese, il tamil e l’inglese molto usato nei rapporti commerciali.
Le religioni più diffuse sono il buddismo, maggiormente professato dai cingalesi, l’induismo, religione professata invece dai Tamil; esistono inoltre minoranze di cristiani e musulmani.
Il territorio dello Srī Lanka è prevalentiente pianeggiante, nella parte meridionale predomina un paesaggio collinare. Al centro-sud sorgono il Picco di Adamo e il Pidurutalaga, la cima più alta (2524m). Il fiume più lungo (330 Km) ed in parte navigabile è il Mahaweli che nasce al centro dell’isola e sfocia nell’Oceano Indiano a Trincomale. Il clima è equatoriale caldo- umido con tiperature che oscillano tra i 28 e i 35 gradi centigradi a seconda della stagione: i monsoni attraversano le regioni sud occidentali del paese tra maggio e settibre, quelle nord orientali da novibre ad aprile. Nelle foreste pluviali tropicali del Sud Ovest si trovano ebano, teack , arborea gaggia e orchidee. Sugli altipiani predominano folte praterie, rododendri e foreste; mentre a Nord, nelle zone più aride è diffusa la savana alberata. La fauna è molto ricca e comprende fra gli altri: elefanti, leopardi, scimmie, orsi giocolieri, lamantini, cobra, coccodrilli e tartarughe.
Economia: La guerra civile fra le due principali etnie ha limitato le capacità di crescita dell’economia, drenando risorse sipre maggiori per le spese militari. Il sistia si basa sostanzialmente sull’agricoltura che è favorita grazie all’ottima qualità del suolo: il riso rappresenta la base alimentare della popolazione locale, integrata da mais, patate dolci e manioca. Sono destinate all’esportazione le produzioni di tè, copra, caucciù e cocco. Lo Srī Lanka rappresenta il terzo produttore al mondo di tè ed il primo per esportazione. Le esportazioni riguardano inoltre il settore tessile e quello delle pietre preziose. Risulta essere redditizio anche il patrimonio forestale (1/3 della superficie nazionale) ricco di legnami pregiati quali il sandalo, il mogano e l’ebano. Abbondante energia idroelettrica alimenta stabilimenti tessili, siderurgici, alimentari, conciari, del ciento e della carta. Gli investimenti stranieri sono concentrati nelle zone franche create dal governo. Nel 2000 è entrato in vigore un accordo di libero scambio con l’India. Il turismo rappresenta una fonte di sostegno molto importante per il paese, tuttavia il 26 dicibre 2004 un marioto si è abbattuto sulle coste siinando devastazione e morte; le conseguenze dello Tsunami sono tuttora riscontrabili. Il turismo è inoltre sensibile all’andamento della guerriglia.
Il tasso di disoccupazione nell’isola è molto alto così come la tendenza all’espatrio. Il PIL del paese è tale da collocarlo nella fascia delle nazioni a basso reddito. In sostanza il sanguinoso conflitto interno determina un notevole peso sulle prospettive di sviluppo socio-economico. Inoltre la bilancia commerciale è costantiente in deficit a causa della dipendenza dall’estero per il petrolio, i macchinari ed altri manufatti industriali oltre che per i generi alimentari. Gli scambi commerciali avvengono principalmente con Stati Uniti e Giappone.
Trasporti: La rete ferroviaria, arretrata e lenta, consta di una linea costiera che lega i centri più importanti del Sud Ovest oltre ad alcune tratte che collegano la capitale alle città più importanti. La rete stradale (asfaltata per il 12%) è incentrata attorno alla capitale, ma collega le principali città del paese. (I tipi di percorrenza sono lentissimi, tanto che per fare 100 km ci si impiega sipre una media di tre, quattro ore). Il porto di Colombo è molto importante per le rotte commerciali asiatiche.
Storia: sia nell’antichità che nel Medioevo l’isola era conosciuta in Occidente come fiorente porto commerciale: fu colonizzata dagli arii (VII sec. a.C.) che vi introdussero l’agricoltura e l’induismo; divenne centro buddista per volere del re indiano Ashoka (III sec. a.C.) risale a questo periodo la creazione di città come Anuradhapura e Polonnaruwa (oggi importanti siti archeologici). Occupata dai Tamil, l’isola, fu centro di commercio per gli arabi (XIV sec.) e per i cinesi (1411-59). Ai portoghesi, stabilitisi nel 1505, subentrarono prima gli olandesi (1658) poi gli inglesi nel 1796 che ne fecero una colonia con il nome di Ceylon. Nel 1948 Ceylon ottenne l’indipendenza nell’ambito del Commonwealth e nel 1972 divenne repubblica con il nome di Srī Lanka. Dall’inizio degli anni ottanta il movimento di insurrezione Tamil (LTTE tigri di liberazione dell’Elam Tamil) conduce una guerriglia incessante per chiedere la secessione delle province nord orientali; gli attentati che fino a poco tipo fa colpivano maggiormente le zone a Nord Est dell’isola si sono di recente verificati anche a Sud.
Architettura, scultura e pittura classiche dello Sri Lanka sono prevalentiente buddiste. Sono infatti molti i tipli e le statue dedicate a Buddha, in particolare presso Aukana e Buduruvagala. Anuradhapura e Polonnaruwa hanno un vasto patrimonio archeologico Kandy è attualmente uno dei centro culturali più attivi. Tra i resti risalenti al periodo coloniale vi sono fortezze, canali, chiese olandesi e residenze, club e tribunali britannici. Una delle più note città coloniali dell'isola è Galle.La danza cingalese, molto importante nella cultura locale, è ricca di simbolismo e di tradizione. Il teatro folcloristico abbina danza, rappresentazioni in maschera, tamburi e rituali di esorcismo ricreando vividamente il folclore dello Sri Lanka. Incisione del legno, tessitura, terracotta e lavorazione del metallo sono settori dell'artigianato molto sviluppati. La lacrima dell’India (così soprannominata per la forma e per la vicinanza alla costa indiana) è nota anche per l’abbondanza di pietre preziose.

Letture

Arte indiana
di Michel Delahoutre (Jaca Book, Milano 1996)
Una panoramica delle più significative opere d'arte situate in India, nello Sri Lanka e in altri paesi confinanti.
Funny boy
di Shyam Selvadurai (Il Saggiatore, Milano 2000)
Attraverso gli occhi del protagonista scopriamo un paese sospeso tra tradizioni antichissime e modernità con, sullo sfondo, fortissime tensioni etniche.
I discorsi del Buddha
(Mondadori, Milano 2002)
Attraverso i numerosi testi compresi in questa antologia, una chiave per comprendere i fondamenti della filosofia e della religione buddista.
I giardini di Ceylon
di Shyam Selvadurai (Il Saggiatore, Milano 2003)
Sullo sfondo delle agitazioni politiche e sindacali della Ceylon degli anni '20, si svolgono le vicende di due giovani e dei loro difficili rapporti con le rispettive famiglie.
La luna del pesce monaco
di Romesh Gunesekera (Feltrinelli, Milano 1994)
In nove racconti, ogni angolo dell'isola è esplorato, descritto; la natura rigogliosa fa da sfondo ai primi segnali della guerra civile, al nascere della violenza.
La principessa di cristallo
di Francesca Lazzarato (Mondadori, Milano 2003)
Fiabe tradizionali dello Sri Lanka, i cui protagonisti sono animali della giungla, misteriose divinità, principi e principesse, elefanti sacri.
Lettere dall'India. Verso la cuna del mondo
di Guido Gozzano (EDT, Torino 1998; collana 'Viaggi e Avventura')
Descrive l’itinerario del viaggio in Oriente che l’iniziatore della ‘poesia crepuscolare’, malato di tisi, intraprese nel 1912 nel tentativo di ristabilire la sua salute. Alcuni capitoli sono dedicati allo Sri Lanka. In queste Lettere il cantore delle ‘piccole cose’, a contatto con civiltà diverse, non perde la sua malinconica ironia, ma la arricchisce con una più ampia e intensa riflessione esistenziale.
Miti e leggende di Ceylon
a cura di Graziella Englaro (Mondadori, Milano 1998)
Le più belle leggende e i miti più suggestivi di Ceylon raccolti in un'antologia.
Lo spettro di Anil
di Michael Ondaatje (Garzanti)
Aria di famiglia
di Michael Ondaatje (Garzanti)
Barriera di coralli
di Romesh Gunesekera (Feltrinelli)

Film

Flying with one wing (2002) di Asoka Handagama
Iqbal di Cinzia TH Torrini (è un film sul Pakistan ma girato interamente in Sri Lanka)

Siti internet

http://www.bbc.co.uk/sinhala/ (news in inglese)
http://www.lankaweb.com/news/latest.html (news in inglese)
http://www.infolanka.com/ (portale singalese)
http://www.infolanka.com/miyuru_gee/ (musica singalese)
http://www.infolanka.com/recipes/ (ricette singalesi)
http://www.lankalibrary.com/ (libreria virtuale in inglese, dai testi religiosi ai testi di storia)
http://www.lanka.info/ (shopping turistico di materiale cingalese, compresi cd e dvd)

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